Mangino ostriche

L’accessibilità al lusso in fatto cibo ha fatto passi da gigante. Passi in direzione del pleistocene o giù di lì. Assomiglia a quell’attimo che segna il destino di una specie nell’eterno susseguirsi dei milioni di esistenze nate ed estinte fin dall’alba dei tempi. Quell’attimo in cui, spinti dalla voce imperiosa dell’istinto, allunghiamo la mano per cogliere quella bacca così violacea e luccicante. Così suadente. Così mortifera.

Oggi per esempio al supermercato ho trovato i tranci di salmone fresco a 9,5€ al kg. Evviva! Dopo una giornata a zampettare nella ruota come un criceto, ci rimane almeno il cibo per cullarci e blandirci. Grassa consolazione.

Perché si finisce sempre con lo scofanamento di cibo impacchettato e presentato come fosse la prelibatezza definitiva che-non-puoi-assolutamente-perderti-e-pensa-che-oggi-è-anche-in-offerta-con-lo-sconto-del-50%.

Ma vi ricordate quando il salmone era un cibo di lusso? (maledetti allevamenti di salmoni norvegesi! Me lo diceva sempre anche Pamela) E di quando le ostriche erano il sogno mostruosamente proibito dei poveri emarginati dal jet set? Oggi vedo mozzarelle di bufala Dop a meno di 10€ al kg; Barolo Docg da 7€ a bottiglia; sushi e sashimi da lanciare a badilate nel cestino della spesa; tartare di chianina con fogliolina di prezzemolo annessa.

 

oyster-eaters
I mangiatori di ostriche, dall’originale “I mangiatori di patate” (De Aardappeleters) di Vincent Van Gogh, 1885

Un’orgia bulimica di grassi, zuccheri e proteine. Salvo poi star male, maledicendo tutte le esselunghe, i conad e i carrefour del mondo.

Questo finto lusso si piazza agli antipodi – non antagonista, ma sulla stessa scala di valori – di quella che Paolo Iabichino definisce:

ostentazione cafona della ricchezza da parte dei giovani rampolli di tutto il mondo, imbottiti di mancette milionarie che servono ad esibire le proprie scorrerie mondane tra auto di lusso, vacanze a cinque stelle, shopping spudorati e gadget a cinque zeri.

Non cafoneria da ricchi, dunque, ma lusso da poveracci. Da una parte, l’ostentazione di una ricchezza inconsapevolmente cafona. Dall’altra, un’inconsapevole ostentazione di povertà. Si rincorre un’idea di lusso, benessere e ricchezza, costruita e impacchettata esclusivamente per gli ultimi, per i paria dell’impero consumista.

Siamo come dentro Matrix, dove quello che vediamo è tutto di lusso e a metà prezzo. E mi raccomando, che sia fresco e di qualità. Il senso è oscurato dal bagliore del simbolo significante. Un significante all’apparenza dorato, ma fatto della stessa sostanza della merda.

golden-poo1
Dal sito shikiboo.worpress.com

 

Ma verrà un giorno. Un’alba nuova e luminosa che dissolverà la matrice svelando la vera faccia delle cose. E al cospetto dei nostri sensi, nuda e sfolgorante, avremo solo la verità. Finti sushi e intrugli rossi al metanolo finiranno negli abissi inghiottiti da un oblio terrificante come Cthulhu per far posto a luminose distese di guanciale, bucatini e cacio grattugiato. Fate posto nei vostri carrelli alla purezza delle cose vere, aprite i vostri cuori alle cose semplici, ripulite le vostre budella. E le ostriche invendute resteranno in fondo, fredde e putrefatte, su scaffali da obitorio. Spettrali monumenti ai mitili ignoti.

matrix-amatrix-amatriciana

 

Chi vuol essere Social Media Manager?

In occasione della Social Media Week vi proponiamo il corso SMERD (Social Media Expert Research & Development) che vi darà gli strumenti per diventare aspiranti-vice-aiuto-assistente-stagista Social Media Manager. I docenti del master sono tutti affermati professionisti e riconosciuti Media Guru Influencer.

Obiettivo del corso

Il corso si rivolge a chiunque voglia raggiungere obiettivi misurabili di engagement su piattaforme social attraverso l’implementazione di strategie di digital marketing che prevedano attività sia organiche che a pagamento in un contesto di Integrated Social Media Activities finalizzate al Brand Reputation Management.

Programma

  • Come fare screenshot degli Insights di Facebook
  • Quante foto di gattini è possibile pubblicare in un mese
  • “Perchè” vs “perché”: qual è il modo giusto di scriverlo

Iscrizione e costo

Con la formula “J.a.m.m. B.e.l.l.” (Joomla Activation Media Manager Brand Email Lead Learning) se ti iscrivi entro 10 minuti dalla lettura di questo post avrai il corso al prezzo scontatissimo di 200€ (2.200€ per tutti gli altri). I prezzi sono da intendersi esclusi di iva, pasti, penna Bic e fogli A4, più una colletta con offerta a piacere per coprire i costi della connessione a internet.

I nostri docenti

Rosalia Caccavale

Rosalia-Caccavale
Rosalia Caccavale vive nell’empireo del web 2.0 dal 2014. Dopo una laurea in Scienze dei Nuovissimi Media Intergalattici ha dedicato 10 anni all’ascolto di conversazioni web (Msn e Badoo) fidanzandosi per ben due volte con assistenti universitari sposati e padri di famiglia. Ama i gatti. Autrice di “SEO per pastiera” e “50 sfumature di Pinterest”.

Mimmofranco Cicolone

Mimmofranco-Cicolone
Mimmofranco Cicolone di Baronissi (SA) ha conseguito un 18 in Scienze dell’Informazione nell’ambito del corso di Laurea di Sociologia della Saccenza. Conosce le funzionalità Ctrl-C e Ctrl-V per Power Point. Scrive recensioni e commenti anonimi per il forum BimbominkiaOnline.

Sigismonda Sprezzan de Lollis

Sigismonda-Sprezzan-de-Lollis
Sigismonda Sprezzan de Lollis, rampolla dell’omonima dinastia di armatori navali ed ex maestra d’asilo con l’hobby del Lexotan, è da oltre vent’anni la massima esperta italiana di stalkeraggio multipiattaforma. Autrice dell’ebook gratuito “Fare Personal Branding attraverso lo Stalking”.

Franchino Purciarotti

Franchino-Purciarotti
Franchino Purciarotti, 50 anni ad agosto ed esperto di start-up, si è appena trasferito da Soverato a Cosenza, lasciandosi alle spalle un Califfone modificato, tre pitbull e la pensione dei genitori, per sfruttare tutte le potenzialità della connessione Fastweb a casa di suo nipote fuoricorso presso la facoltà di Filosofia. Autore del blog Canifetenti che raccoglie foto, notizie e scommesse sui combattimenti di cani.

Cosa aspetti a iscriverti a SMERD? Attenzione però: i posti sono limitati! Lascia un commento qui sotto per proporre la tua candidatura. Ti ricontatteremo al più presto. Forse.

 

La banalità della pubblicità

Opel lancia la nuova Astra con il claim “Spudoratamente di lusso”, e lo fa con una campagna televisiva memorabile per aver creato il bambino più antipatico nella storia della pubblicità. Girano già diverse parodie su YouTube.

Glissiamo sul fatto di aver rappresentato il non-possessore di Opel come un bruttino stagionato mentre il possessore della Opel è un fotomodello vichingo e anche po’ #hipsterdelcazzo: qui siamo all’ABC della pubblicità. Vorrei invece spendere due parole sul rovesciamento dei significati, un’operazione retorica degna dei peggiori bari di Forcella.

Il proprietario della Opel Astra, una macchina da 17mila euro e oltre,  è raffigurato come un giovane di circa 25 anni che ha già un figlio di 10 anni a carico. Sicuramente ci sono in giro giovani che possono permettersi quella macchina del genere a 25 anni, ma nella realtà che conosco quasi tutti i 25enni o sono disoccupati o stanno lavorando con un contratto in scadenza nei prossimi 2-3 mesi.

opel astra pubblicità 1

Il capolavoro arriva però pochi secondi dopo, quando per promuovere il servizio OnStar di soccorso satellitare automatico viene raffigurata una giovane operatrice di call center che risponde alla chiamata del dispositivo installato sulla macchina: una giovane super pettinata, truccata alla perfezione e con un elegantissimo tailleur che, più che una lavoratrice su turni di una centrale operativa, sembra la nipote rampante di Letizia Moratti.

opel astra pubblicità 2

E allora benvenuti nel favoloso mondo della pubblicità, dove nulla è ciò che sembra. Dove il target (anche se 50enne, calvo e panzone) è rappresentato come un giovane irresistibile Adone, mentre chi lavora in un call center (che anche per comprarsi una Fiat Duna deve sobbarcarsi un mutuo) assomiglia a un vincentissimo membro dei giovani di Confindustria.

Ma le pecore sognano Madonne elettriche?

Se ogni tanto bazzicate le reti Mediaset vi sarete imbattuti in questa pubblicità della coroncina elettronica della DIVINA MISERICORDIA. Ben 90 secondi di advertising applicato alla fede, con tutti i presupposti per chiedersi se non si tratti di pubblicità ingannevole o circonvenzione d’incapace.

Pronti per lo spettacolo? Allacciate le cinture. Santi e madonne pronti per il decollo.

Ora, che voi siate atei anticlericali che mangiano preti a colazione al posto dei frollini, o che siate rigorosi seguaci della parola di Cristo, vi sarà scattato un campanello d’allarme del tipo mercanti-nel-tempio o ciarlatani-a-san-giovanni-rotondo. E dunque avrete una gran voglia di bestemmiare tutto il calendario da qui al 31 dicembre e viceversa, vero? Buoni, buone, tenete a freno i santi. Vale la pena ragionare bene prima di far librare madonne nell’aria. Quindi passiamo in rassegna i momenti salienti dello spot per analizzarlo in ogni punto.

madonna pronta per il decollo. tastimonial. madonna pronta per il decollo. tastimonial. madonna pronta per il decollo. tastimonial madonna pronta per il decollo. tastimonial
“La coroncina della Misericordia nasce dalle rivelazioni private di santa Faustina”. La santa è chiaramente il testimonial.
Gesu e madonna vanno di pari passo fino all'Inferno. Gesu e madonna vanno di pari passo fino all'Inferno
“Una richiesta da parte di Gesù”. E qui scatta l’endosement. 
3-speciale-msg-di-papa-franc
Esclusività: “L’unica e originale coroncina elettronica” include uno “speciale” messaggio di papa Francesco.
4-papa
Plus di prodotto: la voce registrata del papa.
5-trovare-conforto
Demo su come si usa il prodotto: basta stringere al petto la coroncina per trovare conforto.
6-vi-aiuterà-a-superare-dei-momenti-difficili
Problema-soluzione: recitare la preghiera vi aiuterà a superare momenti difficili in famiglia (dove si mette in scena il figlio “trocato”).
7-servirà-a-ricordarvi-che-l'amore-vince-sempre-su-tutto
La promessa: “L’amore vince sempre su tutto, anche quando sembra impossibile”. Qui si allude al miracolo.
8-anche-quando-sembra-impossibile
Benefit: il figlio “addrogato” che vi torna a casa.
9-riaccenderà-in-voi-l'amore-dimenticato
Benefit secondario: “Riaccenderà in voi l’amore dimenticato” questa coroncina è meglio del Viagra.
10-e-vi-restituirà-la-vera-gioia-di-vivere-su-questa-Terra
“Vi restituirà la vera gioia di vivere su questa Terra”. I testimoni di Geova ci fanno un baffo!
11-curata-e-personalizzata-dalle-edizioni-paoline-di-roma
Autorevolezza: “Curato e personalizzato dalle Edizioni Paoline di Roma”, con la benedizione di un vero Jedi, e che la Misericordia sia con te. 
12-call-to-action
Packshot finale e call-to-action: “chiamate per chiedere informazioni” e finale inclusivo che ripete il plus “con la voce del nostro amato papa Francesco”.

Un capolavoro. Trash quanto volete, ma inattaccabile sotto il profilo logico. Forse un po’ debole sulla parte della Unique Selling Proposition, in quanto promette ben più di una cosa. Che altro aggiungere? Nei commenti al video su YouTube ci sono parecchie allusioni a dildo e vibratori per la forma del prodotto. E ora, date pure sfogo a preghiere o imprecazioni. O chiamate il numero in sovrimpressione per saperne di più e acquistare il vostro rosario elettronico.

Da parte mia, un solo pensiero: come per i Pennelli Cinghiale (per una parete grande non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello), per un rosario elettronico non ci vuole una bestemmia elettronica, ma un’elettrobestemmia.

Rosario-elettronico-coroncina-Deus-Volt-elettrobestemmia